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lunedì 23 aprile 2012
Metti una sera a (dopo)cena da Ithaca
Piacevole serata ieri da Ithaca, in via Garibaldi, nel centro storico di Frosinone. In compagnia di tanti amici (e un'ottima birra) abbiamo discusso del centro storico e delle opportunità commerciali in questa area. Abbiamo discusso di come è e come vorremmo che diventasse, e delle agevolazioni e delle iniziative che qui intendiamo mettere in atto, come amministrazione, per dare nuovo slancio a un cuore pulsante che deve irradiare di nuova energia tutto il territorio comunale. Coloro che gestiscono il locale ci hanno raccontato la loro esperienza, senza nasconderci le difficoltà che, dall'apertura a oggi, hanno vissuto in un momento di per sé difficile dal punto di vista economico. Presenti i candidati Claudia di Rita, Alfredo Altobelli e Marco Gatto.
giovedì 19 aprile 2012
Commercio, tra agevolazioni e criticità
Nel corso della mattinata ho incontrato operatori e avventori del mercato settimanale al Casaleno, raccogliendo impressioni, criticità e attestati di stima.
Il disagio degli operatori del mercato è evidente. La disorganizzazione e la precarietà è aumentata dopo il crollo della copertura della tribuna dello stadio. Ampi spazi sono inutilizzabili per questioni di sicurezza, solo perché a più di due mesi della nevicata, le coperture lesionate non sono ancora state rimosse.
Il settore del commercio a Frosinone ha bisogno di una grande riorganizzazione a partire dai decreti in materia di liberalizzazioni e semplificazioni. Oltre al piano Urbanistico del Commercio, utile a definire l'assetto logistico nel medio-lungo termine, è necessario un patto commerciale che, attraverso accordi e convenzioni con istituto di credito, permetta l'accesso al credito agevolato per le PMI.
Non dovrà mancare sinergia tra lo Sportello Unico Attività Produttive, punto di riferimento per le imprese che andrà potenziato, e le attività nei settori di riferimento (attività produttive, urbanistica, polizia locale, ambiente e finanze). Il commercio vedrà nel centro storico un attore di primaria importanza. È qui che si pensa di realizzare un mercato a km zero nell'area dei Piloni. In questa sede i produttori locali potrebbero esporre e vendere la propria merce, accorciando quindi la filiera con costi, per il consumatore, competitivi. Per dare nuova linfa alle attività presenti o che intendono aprire in quest'area, occorre un sistema di sgravi fiscali e forme di agevolazione, meccanismo premiale per i proprietari di immobili che consentano locazioni a canone agevolato. Creare eventi e manifestazioni di interesse, tenendo conto anche della necessità di abbellire e valorizzare, tramite nuovo arredo urbano, i luoghi in chiave di appetibilità turistica. L'obiettivo dovrà dunque tendere alla realizzazione di negozi "a tema" nelle varie parti del centro, così da definire un complesso di attività specifiche integrate tra loro.
domenica 15 aprile 2012
Due o tre cose che so del centro storico
Il cuore pulsante di una città è il centro storico. Da qui è possibile irradiare una serie di energie positive che andranno a restituire vitalità all'intero tessuto urbano del territorio comunale. Nel mio programma il centro storico assume grande importanza. Dopo gli interventi compiuti nei precedenti mandati (pavimentazione, sottosistemi, rimozione del serbatoio, decoro urbano), questa zona dovrà essere oggetto di una serie di provvedimenti che permettano al cuore della città di tornare a pulsare più forte. Un ruolo di primo piano sarà rivestito dal commercio e dalle attività culturali.
Nell'area dei Piloni abbiamo previsto un mercato a km zero: in questa sede i produttori locali potrebbero esporre e vendere la propria merce, accorciando quindi la filiera con costi, per il consumatore, competitivi. Per dare nuova linfa alle attività presenti o future, prevediamo un sistema di sgravi fiscali (forme di agevolazione, meccanismo premiale per i proprietari di immobili che consentano locazioni a canone agevolato e negoziabile), creare eventi e manifestazioni di interesse e di rilevanza nazionale. Pensiamo alla realizzazione di negozi "a tema" nelle varie parti del centro, così da definire un complesso di attività specifiche integrate tra loro. Nel centro storico, piazzale Vittorio Veneto sarà la piazza di Frosinone, un punto di contatto tra la parte alta e bassa del capoluogo grazie alla presenza dell'impianto di risalita, finanziato dalla Regione Lazio allora guidata dall'on.Storace ed appaltato nel 2003 dalla mia giunta. È nostra ambizione che il maestoso palazzo della Banca d'Italia venga destinato a un fine pubblico, in linea col progetto di riqualificazione del centro storico. Anche l'Accademia delle Belle Arti dovrà rimanere nella parte alta città: immaginiamo che gli studenti dell'istituto possano trovare finalmente una sede definitiva, dopo 39 anni di attesa, nella scuola elementare "Tiravanti", i cui accessi separati permetterebbero un sereno e distinto svolgimento dell'attività didattica per entrambe le realtà. Infine, la fruizione piena del tessuto urbano non può avvenire senza un ripensamento radicale della mobilità urbana che, in questa zona, si sostanzia con la realizzazione di una scala di collegamento meccanizzata in piazza Gramsci con il parcheggio sottostante. Abbiamo in mente anche un altro parcheggio nell'area retrostante via Ciamarra e sottostante via Firenze, collegando la stessa area con un ascensore. Idee chiare e realizzabili, dunque, dettate dall'attento e decennale studio del tessuto urbano e sociologico della città, non chiacchiere da campagna elettorale che non incantano più nessuno.
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